Sì Ad Equo Compenso, vIVAce: Riconosciuto il Buon Lavoro

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Via libera, all’interno del Decreto Fiscale, al principio dell’equo compenso. Per vIVAce, associazione che si occupa di rappresentare e tutelare freelance e lavoratori indipendenti, “con l’introduzione dell’equo compenso per i clienti diversi dai consumatori, passa un concetto fondamentale, non solo quello del lavoro, ma piuttosto quello del “buon lavoro”. Innanzitutto come giusto riconoscimento di professionalità, prima ancora che mero indicatore economico. Non si tratta quindi di una scelta che vuole snaturare il valore della contrattazione individuale, ma piuttosto quella di richiamare la qualità come quantità del lavoro svolto, in una via equitativa”.
Per vIVAce, quindi, “il valore dell’equo compenso sta soprattutto nel suo riconoscimento come elemento di prevenzione e cura del dumping sociale, nell’ottica del lavoro come bene comune, capace di garantire uno sviluppo continuo delle diverse professionalità, senza per questo porre vincoli eccessivi alla peculiare autonomia professionale di questa parte del mercato del lavoro”.

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